Partiranno lunedì 4 dicembre al San Marco di Catania, tre giorni di formazione di alta specializzazione del personale medico per la terapia del dolore. Appuntamento nel presidio ospedaliero San Marco di Librino.
Nell’ottica e con la responsabilità medica di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti, l’unità operativa di terapia del dolore ha deciso di rendersi promotrice dell’avvio di un percorso didattico altamente specialistico allo scopo di fornire al personale medico gli elementi per un corretto trattamento delle sindromi dolore croniche, con particolare riferimento all’utilizzo della neuro stimolazione midollare.
Nel corso degli ultimi anni la terapia del dolore è stata riconosciuta come disciplina medica di primaria importanza per la tutela della salute del paziente, come testimoniato dalla legge 38/2010. “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. L’OMS e la IASP, associazione internazionale per lo studio del dolore, in particolare, considerano il dolore cronico una delle maggiori minacce globali alla qualità della vita.
Alla Masterclass, promossa dall’azienda, parteciperanno i responsabili dei centri spoke ospedalieri di terapia del dolore, che avranno l’occasione di approfondire ed ampliare le proprie competenze cliniche, tramite l’acquisizione di tecniche avanzate, attraverso sessioni hands-on su simulatori e l’osservazione di interventi chirurgici in sala operatoria.
“Le metodiche di neurostimolazione midollare e gangliare, nonostante l’esperienza acquisita negli anni sono ancora sottovalutate e poco utilizzate – sipega Salvatore Caramma, direttore del centro hub catanese – Tali tecniche rappresentano uno strumento fondamentale per il trattamento di molte forme di dolore cronico come il dolore persistente post-chirurgico, l’algodistrofia, l’angina pectoris refrattaria, l’arteriopatia periferica, la polineuropatia diabetica dolorosa, la nevralgia post-herpetica.
Auspico – conclude il professionista – che l’evento formativo possa rappresentare un importante momento di confronto fra gli specialisti e un ulteriore stimolo per garantire un approccio al dolore cronico sempre più efficace a tutela del paziente”.