L’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza interviene sull’operazione condotta oggi dalla guardia di finanza e che ha portato all’esecuzione di 12 ordinanze cautelari annunciando subito “provvedimenti immediati”. Fra gli arrestati, ai domiciliari, anche il dottor Candela, ex direttore dell’Asp di Palermo e ora coordinatore per l’attuale emergenza.
Candela da accusatore è diventato accusato. Fu lui quando era direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, infatti, a denunciare e far arrestare il suo predecessore Salvatore Cirignotta per una presunta turbativa d’asta nell’appalto sui pannoloni. E questo gli valse degli encomi da parte dell’allora governatore dell’isola, Rosario Crocetta e dell’assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino. “E’ fervido auspicio che il suo metodo di gestione ispirato ai valori di massima legalità, diventi il modello condiviso di ogni settore dell’amministrazione regionale – disse Crocetta all’epoca, nel dicembre del 2014”. Candela così prese il posto di Cirignotta alla guida della più grande azienda sanitaria dell’isola e l’allora capo del provveditorato Fabio Damiano, che faceva coppia con lui, fu assegnato al timone della Centrale Unica di Committenza, il CUC, da cui passano tutti gli appalti regionali.
Dopo le accuse a Cirignotta, ex magistrato prestato alla sanità che ha sempre parlato di complotto ordito ai suoi danni da Candela e Damiani per farlo fuori, Candela continua a testimoniare in tribunale e questo costa l’arresto di quattro farmacisti, poi assolti, mentre vennero condannati solo due funzionari dell’Asp. Candela poi resta a bocca asciutta alla nuova tornata di nomine della sanità. Musumeci avrebbe voluto che guidasse l’Asp di Catania, ma il tentativo non va in porto, così come quello di piazzarlo a capo della nuova Seus perché gli viene preferito il manager lombardo Davide Croce. A restare sulla cresta dell’onda è Fabio Damiani, ritenuto vicino all’Udc e in particolare al trapanese Mimmo Turano, che viene nominato direttore generale dell’Asp di Trapani. Candela ritorna in auge solo a metà marzo ,a sorpresa, con la nomina da parte del governo Musumeci a coordinatore dell’emegenza in Sicilia. Candela, 55 anni, medaglia d’argento al merito della sanità pubblica, oggi termina la sua storia nel campo della sanità con il suo arresto per corruzione.
“La storia personale e le pubbliche considerazioni di tante istituzioni su alcuni dei soggetti coinvolti, a partire dal dottor Candela, stonano con le risultanze di questa attività investigativa. E per questo la vicenda lascia ovviamente attoniti – commenta Razza – Ma saranno immediati, già questa mattina, tutti i provvedimenti conseguenti”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, commentando l’operazione della Guardia di Finanza su un presunto giro di mazzette che ha portato all’arresto di dieci persone. “Il quadro svelato dalle indagini della Guardia di Finanza – conclude- è impietoso e fa rabbia. Poco importa che siano fatti risalenti nel tempo al 2016”.